Israele: lancio navicella sulla Luna. David (ambasciatore Santa Sede), “passo avanti per progresso scientifico dell’umanità. Israele non dimentica le sue radici spirituali”

“E’ un grande traguardo ed un ulteriore passo avanti per il progresso scientifico dell’umanità. Israele è un paese tecnologicamente all’avanguardia, ma non dimentica le sue radici spirituali ed è per questo che porteremo sulla luna una copia della Torah. La navicella si chiama ‘Bereshit’ (In Principio), la parola ebraica con cui si apre la Bibbia, il Libro dei Libri che unisce ebrei e cristiani”. Così Oren David, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, commenta al Sir il lancio – avvenuto alle 3,45 di oggi – della navicella israeliana ‘Bereshit’ (In principio) dalla base spaziale di Cape Canaveral, in Florida. L’arrivo della navicella Bereshit sulla Luna è previsto per l’11 aprile, dopo aver compiuto un tragitto di 6,5 milioni di chilometri, e inserirà Israele tra le quattro superpotenze lunari insieme a Usa, Russia e Cina. Una volta raggiunto il suolo lunare la navicella “Bereshit” condurrà rilevazioni sui campi magnetici. Il premier Benyamin Netanyahu e la moglie Sarah hanno assistito al lancio nella sede delle Industrie Aerospaziali israeliane (Iai). “Questo – ha detto il premier – è un momento di grande orgoglio. Un grande passo per Israele e per la sua tecnologia”.

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