Grecia: Caritas Armena e Hellas, nasce il primo consultorio familiare nel Paese ellenico

Un consultorio familiare per rispondere in modo efficace ai bisogni delle famiglie in difficoltà: è quanto si propongono mons. Joseph Bazouzou, amministratore apostolico degli armeni cattolici in Grecia, Caritas Italiana, in sinergia con Caritas Hellas e Atene, ed altri partner che in queste settimane stanno lavorando al lancio dell’iniziativa. “La crisi economica e finanziaria – spiega al Sir mons. Bazouzou – ha avuto un grande impatto sulle famiglie. Per questo ci attende un lavoro duro e complicato. I problemi delle famiglie sono tanti e legati anche a liti, separazioni, divorzi. L’ascolto che può dare un Consultorio familiare aiuterà a fornire una soluzione ai problemi. Lo stesso vale per quelle famiglie in cui si manifestano disagi comportamentali, problemi psichici e fisici. Spesso i genitori non sono in grado di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e ciò provoca notevoli ricadute psicologiche. Per tutti questi motivi serve qualcuno preparato che sappia consigliare la famiglia sulle strade da percorrere per uscire fuori dalla crisi”. Il lavoro del consultorio familiare andrà ad affiancarsi quello del Centro di ascolto, sito presso la sede della Caritas dell’esarcato armeno cattolico di Atene, nel quartiere di Neos Kosmos. “Sarà una novità assoluta per la Grecia che non ha consultori familiari”, aggiunge il sacerdote armeno illustrando gli altri partner del progetto: oltre che Caritas Italiana, “abbiamo anche la Cei, l’Università cattolica di Milano, le diocesi e le Caritas di Brescia e Foligno, quest’ultima attiva anche con il suo braccio operativo ‘L’Arca del Mediterraneo’ e la Confederazione italiana dei consultori familiari di ispirazione cristiana, presieduta da don Edoardo Algeri”. Già pronta la piccola task force del primo consultorio greco: “Il team sarà composto da una psichiatra, una ginecologa, un’assistente sociale” e dallo stesso padre Bazouzou. L’apertura è prevista nelle prossime settimane. “Abbiamo già quattro famiglie assistite ma in questa fase inziale – spiega il padre armeno – cercheremo di pubblicizzare il Consultorio”. L’iniziativa sta avendo anche dei risvolti ecumenici poiché sono stati avviati contatti con sacerdoti di altre denominazioni cristiane. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere la Chiesa greco-ortodossa.

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