Giornata dei giusti: Comunità di Sant’Egidio, il 5 marzo un incontro all’Università cattolica di Milano

Nel 2017 è stata approvata dal Parlamento la legge 212 che istituisce la Giornata in ricordo dei Giusti dell’umanità. In questo giorno, soprattutto nelle scuole, “si fa memoria di tutti coloro che hanno salvato gli altri o si sono battuti contro la violenza, nei genocidi come nei periodi di buio della democrazia, contro il terrorismo attuale o durante gli sbarchi nel Mediterraneo”. Lo ricorda la Comunità di Sant’Egidio.
“L’Associazione Gariwo – si legge nella nota – , che difende questo ricordo, ha realizzato Giardini dei Giusti in tutto il mondo e in particolare a Milano al Monte Stella, dove è stato approvato un progetto di riqualificazione. Sorprende dunque lo stop giunto dal Ministero dei Beni culturali che sospende i lavori nonostante i permessi già approvati dagli Enti locali e dalla Soprintendenza”. La Comunità di Sant’Egidio di Milano auspica che il progetto possa riprendere al più presto “per il grande valore assunto dalla memoria di chi salva, significativamente collocato proprio nel luogo dove i milanesi ricordano le sofferenze della guerra. Male e bene, violenza da un lato e generosità dei giusti dall’altro sono infatti significativamente già intrecciati nella storia e nella realtà attuale”. Il 5 marzo 2019, inoltre, per ricordare i Giusti alla vigilia della Giornata a loro dedicata, si terrà un incontro presso l’Università Cattolica del S. Cuore di Milano (alle ore 17,30, Aula Negri da Oleggio). Interverranno al convegno Gabriele Nissim, fondatore e presidente di Gariwo, Eugène Muhire Rwigilira, che racconterà dei Giusti durante il genocidio in Rwanda, e Tho Bovannrith Nguon, testimone del genocidio in Cambogia. Abdelrazeg Abbas Ismail Mohamed, del Darfur (Sudan), parlerà della sua esperienza di profugo in Libia, salvato nel Mediterrano, accolto dalla Comunità di Sant’Egidio e ora studente universitario all’Università del Piemonte orientale. Modererà il dibattito Elisabetta Rosaspina, giornalista del Corriere della Sera. “Milano ha bisogno del ricordo dei Giusti e delle testimonianze del bene, senza cedere alla tentazione della concorrenza tra le memorie”, ha affermato Milena Santerini, prima firmataria della legge 212/17, nonché vice presidente del Memoriale della Shoah, presentando l’iniziativa.

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