Disuguaglianze: Geraci (Caritas), “i minori sono i protagonisti dell’immigrazione ma vengono trattati abbastanza male”

“La maggioranza degli immigrati in Italia sono europei. Il 38% dei nuovi italiani sono minorenni. Il 50% ha meno di 30 anni”. Lo ha detto Salvatore Geraci, responsabile area sanitaria della Caritas di Roma, intervenendo questa mattina al convegno su bambini e disuguaglianze in corso al Policlinico Umberto I. Nel 2018 c’è stata una riduzione dell’80% di arrivi via mare di profughi rispetto all’anno precedente, “ma se guardiamo ai dati – ha sottolineato Geraci – vediamo che ogni 18 arrivi c’è stato un morto e anche la percentuale di bambini morti è significativa”. Un altro dato impressionante è il numero dei minori non accompagnati: 70mila in 5 anni. “Diminuiscono i migranti che arrivano – ha commentato – ma i minori sono sempre in grande quantità. I minori sono i protagonisti dell’immigrazione ma vengono trattati abbastanza male”. Qualcosa è stato fatto negli ultimi tre anni, secondo Geraci, “soni stati dati degli strumenti di programmazione, per esempio, per i minori stranieri  vittima di tortura oppure sono uscite delle linee guida per le mutilazioni genitali femminili”. Ma in questo scenario, sopraggiungono delle criticità: “La legge 132, nota ormai come legge Salvini anche se gli altri principali firmatari sono Conte, Di Maio e Bonafede, colpisce in particolare chi arriva con gli sbarchi ma si riverbera sui determinanti sociali e della salute. Come Caritas l’abbiamo definita una legge patogena perché produce malattie”.

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