Diocesi: Frosinone, riaperta la chiesa di Santa Maria Maggiore a Giuliano di Roma danneggiata dal terremoto del 2016

È stata riaperta al culto in queste settimane la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore a Giuliano di Roma (Fr), nella diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, rimasta danneggiata dopo la scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia nell’estate del 2016. Crepe pericolose e altri danni all’interno dell’edificio hanno richiesto la chiusura della struttura, per garantire l’incolumità dei fedeli. Sono stati i parrocchiani stessi a mobilitarsi per il reperimento di fondi utili alla messa in sicurezza della chiesa, su cui ora sono state inoltre inserite catene e tiranti che dovrebbero prevenire ulteriori danni in caso di nuovi sismi. L’intervento è stato reso possibile anche grazie ai fondi stanziati dall’8xmille della Cei. “I lavori compiuti sono stati concepiti per essere poco visibili, senza interferire con l’architettura e la lettura del ricco apparato decorativo della chiesa, per apportare il giusto sostegno nelle parti danneggiate dal sisma” ha detto il vescovo di Frosinone, mons. Ambrogio Spreafico, presiedendo la messa per la riapertura della chiesa. La Collegiata di Santa Maria Maggiore a Giuliano di Roma è stata fondata intorno all’anno 1000, accanto al castello dei conti di Ceccano, ma ha subito forti rifacimenti in stile barocco e neoclassico nel 1700, che le hanno conferito l’aspetto attuale, e ha ricevuto il titolo di “Collegiata insigne”. All’interno conserva opere di un certo pregio di pittura settecentesca.

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