Agricoltura: Ue rende aiuti di stato agli agricoltori più flessibili

(Bruxelles) – La Commissione oggi ha alzato il tetto degli aiuti di Stato agli agricoltori (i cosiddetti aiuti “de minimis”), che le autorità nazionali possono utilizzare per il sostegno agli agricoltori senza l’approvazione preventiva dell’Organismo europeo. A partire dal prossimo 14 marzo il massimale dell’aiuto che può essere erogato a un’azienda nell’arco di un triennio sarà innalzato da 15 a 20mila euro. “Grazie all’aumento del massimale degli aiuti agli agricoltori, le autorità nazionali godranno di maggiore flessibilità e saranno in grado di reagire con più rapidità ed efficacia per sostenere gli agricoltori vulnerabili”, ha spiegato il commissario Phil Hogan. Per non infrangere le regole della concorrenza, ciascuno Stato membro dispone di un massimale che non può essere superato e che è stato fissato ora all’1,25 % della produzione agricola annua del paese nell’arco di un triennio (rispetto all’1 % previsto dalle norme in vigore), pari a un incremento del 25 %. Se la spesa di uno Stato membro non supera il 50 % del totale della dotazione nazionale destinata agli aiuti in un particolare settore agricolo, può aumentare gli aiuti “de minimis” fino a 25 000 € per azienda agricola e il massimale nazionale fino all’1,5 % della produzione annua. Se si sceglie il massimale più elevato, le nuove norme prevedono l’obbligo di creare registri centrali a livello nazionale che consentiranno di tenere traccia degli aiuti concessi al fine di semplificare e migliorare l’erogazione e il monitoraggio degli aiuti.

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