Povertà educativa: Salesiani per il sociale, nel 2018 raggiunti oltre 36mila minori

Nel 2018 sono stati 36.281 i minori raggiunti dai progetti e dai servizi di Salesiani per il sociale – Federazione Scs/Cnos per contrastare la povertà educativa minorile in Italia. I servizi attivati sono stati 410 su tutto il territorio italiano. A questi numeri vanno aggiunti quelli del Servizio civile universale: nelle sedi accreditate – 452 per l’Italia e 112 all’estero – si sono svolti 89 progetti. A gennaio 2019 sono partiti i volontari del bando 2018: 37 per l’estero e 1.040 per l’Italia. I destinatari dei progetti sono stati 49.194. Nel 2018, Salesiani per il Sociale ha coordinato 86 enti non-profit, soci della Federazione, tra organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative sociali ed enti ecclesiastici che hanno dato vita ai progetti. “Invito a non considerare i numeri in sé, ogni numero è una persona ‘ricca’ della sua storia. La Federazione è una grande famiglia, fatta di ragazzi e giovani, educatori e dirigenti, benefattori e salesiani, ognuno per il suo ruolo e le responsabilità incarnano oggi la missione di Don Bosco: prendersi cura dei giovani, soprattutto dei più poveri – dice don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il sociale – Federazione Scs/Cnos -. L’impegno attuale, quale risposta alle condizioni della vita sociale del nostro Paese, è quello educativo: dare di più ai giovani poveri che dalla vita hanno avuto meno e molto spesso non per causa loro”. “I dati riportati in questo annuario testimoniano la complessità che si nasconde dietro il fenomeno della povertà giovanile: dire ‘giovani poveri’ vuol dire riferirsi ad un mondo, a volte nascosto e lontano dalle dinamiche del guadagno, che vede calpestata la dignità dei più indifesi – afferma don Carmine Ciavarella, coordinatore dell’ufficio Emarginazione disagio dei Salesiani in Italia -. E come Don Bosco non esitò a coinvolgere chiunque fosse interessato al riscatto educativo dei giovani, così non deve stupire il numero delle persone coinvolte a diverso titolo, nei molti progetti. Una macchina complessa in cui ogni ingranaggio ha valore, per far riscoprire a tutti i giovani, soprattutto i più poveri, il proprio valore come essere umano”.
Le linee di interventi sono 8. La 1 riguarda la “Promozione della qualità della vita dei minori” e ha raggiunto 13.660 destinatari con 178 progetti. La 2 – “Accoglienza alle persone migranti” – ha invece coinvolto 3.911 destinatari con 63 progetti; la 3, “Prevenzione e recupero dalle dipendenze”, ha raggiunto 1.378 giovani con 15 progetti. La 4 ha raggiunto 1.694 tra giovani e adulti che vivono “Fragilità sociale e povertà” con 24 progetti. L’“Inserimento sociale e lavorativo dei giovani” è la quinta linea d’intervento: i 41 progetti hanno raggiunto 8.361 destinatari. La “Sensibilizzazione, promozione e formazione al volontariato” – linea d’intervento 6 – ha raggiunto 2.105 destinatari con 36 progetti, mentre la linea 7 – “Interventi territoriali di educazione e promozione socio-culturale e del tempo libero” – hanno raggiunto 5.172 destinatari con 53 progetti.

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