Patto per il bene comune: card. Bassetti, “mettere al primo posto l’interesse generale del Paese”

“Il bene comune è il nostro unico obiettivo. È l’unica direzione verso la quale si muove l’impegno sociale dei cattolici”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, commentando il Patto per il bene comune firmato a Pozzallo tra la diocesi di Noto e i comuni del territorio e affermando che si tratta di “un bene per tutti e non per pochi”. “Un bene che non cerca il potere, ma che desidera il servizio – ha aggiunto il porporato -. Un bene che non vuole dividere, ma che si sforza ardentemente di condividere. Se ci fermiamo un attimo a riflettere, si tratta di una grande missione di carità verso tutto il popolo”. Ricordando l’impegno in quest’ottica di Giorgio La Pira, il cardinale ha evidenziato l’importanza di quella forma di carità che è “risolvere i bisogni più urgenti degli umili”. “E per cercare di risolverli La Pira non si nascondeva dietro a belle parole ma era estremamente concreto. La concretezza era una delle caratteristiche più importanti della visione lapiriana, che ancora oggi ci fa riflettere”. Così il card. Bassetti ha segnalato che “oggi siamo chiamati a ispirarci a questa concretezza in ogni ambito della nostra esistenza: nelle scuole e nelle città; nelle famiglie e nella politica”. “E proprio in virtù di questa concretezza lapiriana, guardo con grande speranza al ‘Patto per il bene comune’ che avete siglato – ha aggiunto il presidente della Cei -. Perché occorre dare forma e sostanza alle parole. Non ci si può fermare solamente all’annuncio. Sono convinto, infatti, che gli uomini e le donne di buona volontà, se mettono realmente l’interesse generale al primo posto, possono veramente realizzare il bene comune per l’intero Paese”.

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