Intelligenza artificiale: Mattarella, “no a inquietudine, ma tener conto del senso e dei limiti dei risultati”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Io non condivido quel filo di inquietudine che alcuni avvertono di fronte” alla prospettiva dell’intelligenza artificiale “che, accanto all’aspetto affascinante, vi sia qualche profilo inquietante. Io non credo che sia così: il progresso, comunque sia, è altamente positivo e da cogliere in tutta la sua valenza positiva, naturalmente tenendo sempre conto del senso dei risultati, dei limiti dei risultati, dell’esigenza di regolarli”. Lo ha sostenuto, oggi, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-19 dell’Università Luiss Carlo Guidi. “Il dibattito che inizia a svilupparsi sulla soggettività dei cervelli artificiali, degli androidi, addirittura sulla personalità giuridica di questi nuovi soggetti – ha osservato il capo dello Stato -, richiede un’adeguata riflessione e la percezione del limite di un’intelligenza, anche acuta, veloce, molto più veloce di quella umana, verosimilmente, come nei fatti è dimostrato dagli esperimenti, ma separata da tutto il resto degli elementi che compongono la persona umana”.

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