Incontro abusi in Vaticano: elevare a 16 anni l’età minima del matrimonio per le donne

Tra i 21 “punti” di riflessione proposti dal Papa, in apertura dell’incontro in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”, figura anche la proposta di elevare l’età minima per il matrimonio a 16 anni. Lo ha fatto notare padre Federico Lombardi, moderatore dell’incontro, durante il primo briefing della “tre giorni”. “Per il matrimonio ci vuole la maturità delle persone, e in concreto delle donne, che spesso non vengono rispettate”, ha commentato il presidente della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, riferendosi indirettamente al fenomeno delle “spose bambine”, che in alcuni continenti è una consuetudine molto diffusa. Nel Codice di diritto canonico, attualmente, l’età minima per contrarre matrimonio è di 14 anni per le donne e di 16 anni per gli uomini: la soglia, in base a tale proposta, andrebbe innalzata a 16 anni anche per le donne. “La maggior parte delle Conferenze episcopali ha già portato a 16 anni per entrambi i sessi l’età minima per il matrimonio”, ha fatto notare mons. Charles Scicluna: “Ora si tratta di farlo diventare un diritto universale, secondo quanto ci chiede il Papa”. Mons. Mark Benedict Coleridge, arcivescovo di Brisbane (Australia), ha citato a questo proposito l’esperienza di un vescovo africano, che gli ha fatto notare come in Africa “quando una ragazzo ha superato l’età minima per il matrimonio, la parola ‘abuso’ non si applica più”.

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