Incontro abusi in Vaticano: card. Tagle, “mancanza di risposte ha lacerato la nostra gente”

“La mancanza di risposte da parte nostra alla sofferenza delle vittime, fino al punto di respingerle e di coprire lo scandalo al fine di proteggere gli abusatori e l’istituzione ha lacerato la nostra gente, lasciando una profonda ferita nel nostro rapporto con coloro ai quali siamo inviati per servirli”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, che ha tenuto la prima relazione dell’incontro in Vaticano su “La protezione dei minori”, subito dopo l’introduzione di apertura del Papa. “Essere costantemente in contatto con le ferite dell’umanità”: è questo, ha detto Tagle nella sua relazione – dal titolo “L’odore delle pecore. Sentire le difficoltà e guarire le ferite, centro del compito del pastore” – il compito della Chiesa di tutti i tempi. “Toccando le ferite delle persone che soffrono tocchiamo le nostre ferite e tocchiamo Cristo”, la tesi del cardinale, che ha fatto notare come “le ferite di Cristo rimangono nelle ferite del nostro mondo”. “Chi chiude gli occhi di fronte alle ferite, non dovrebbe essere autorizzato a dire: ‘Mio Signore e mio Dio’. Non ho diritto di proclamare la mia fede finché non prendo sul serio la sofferenza del mio vicino. Solo una fede ‘ferita’ è credibile: non possiamo dire di avere fede e chiudiamo gli occhi sulle sofferenze delle persone abusate”. “Ognuno di noi ha una personale responsabilità di soccorrere le ferite nel corpo di Cristo e dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere affinché i bambini e le persone vulnerabili si sentano al sicuro nelle nostre comunità”, l’appello di Tagle, secondo il quale “curare le ferite è un atto di fede”, soprattutto nei confronti degli “innocenti che soffrono”.

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