Economia: Conte, “determinati a disinnescare le clausole di salvaguardia dell’Iva per il 2020 e 2021”

“Non ravvisiamo alcuna necessità di discutere di una manovra correttiva, anche in ragione delle misure prudenziali che abbiamo introdotto già nella legge di bilancio. Il Governo ribadisce infine la determinazione a disinnescare le clausole di salvaguardia dell’Iva per gli anni 2020 e 2021”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, intervenendo al Question time nell’aula di Palazzo Madama. “Vorrei ricordare – ha proseguito il premier – che lo ha già fatto per il 2019: nel corso del 2018, nel volgere di pochi mesi, abbiamo contrastato l’incremento dell’Iva per un valore pari a 12 miliardi e mezzo”. “Allo stesso modo – ha spiegato Conte – ci stiamo adoperando per il corrente anno e per l’anno prossimo, confidando nelle varie misure di crescita economica e in specifici interventi di razionalizzazione della spesa pubblica”. “A garanzia del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica”, ha ricordato il presidente del Consiglio, “la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti pubblici e in più uno specifico meccanismo di accantonamento di risorse fino a due miliardi di euro che potranno essere utilizzati o meno a seconda dello stato del ciclo economico”. “Sul fronte della fiscalità – ha aggiunto –, il Governo ha introdotto numerose forme di detassazione, volte a favorire gli investimenti e l’occupazione. Tra queste ricordo l’aliquota piatta al 15% per le partite Iva e le piccole imprese con ricavi inferiori a 65.000 euro già nel 2019; la riduzione dell’Ires dal 24 al 15% per le imprese che investono in beni strumentali e aumentano il numero di assunzioni stabili; la riduzione media del 32% dei premi e contributi Inail; il raddoppio dal 20 al 40% della deducibilità dal reddito d’impresa dell’Imu pagata dalle imprese sui loro beni strumentali”.

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