Ail: il 2 marzo l’udienza con Papa Francesco per il 50° di fondazione

Sabato 2 marzo alle 12, l’Ail (Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma), con i volontari delle sue 81 sezioni provinciali, pazienti e familiari, medici e ricercatori, arriverà da tutta Italia per incontrare Papa Francesco in udienza in Aula Paolo VI. A guidare la delegazione il presidente nazionale Sergio Amadori e il direttore generale Francesco Gesualdi. Quest’anno ricorre il 50° di fondazione dell’Ail e il via alle celebrazioni sarà dato proprio dall’incontro del Papa con i 6.000 volontari, pazienti e amici dell’associazione che affolleranno l’Aula Paolo VI. “Ringrazio sentitamente Sua Santità per averci concesso l’onore di incontrare la nostra Associazione in occasione di questa, per noi, importantissima ricorrenza. Questi primi 50 anni di storia della nostra organizzazione sono costellati di importanti successi – ricorda Amadori -; abbiamo contribuito allo sviluppo della ricerca scientifica in campo ematologico; abbiamo moltiplicato i servizi offerti ai pazienti; abbiamo incrementato le interazioni con i centri ematologici e abbiamo visto crescere il numero dei nostri volontari, per noi patrimonio irrinunciabile”. Un percorso “non sempre semplice, ma grazie al confronto continuo col territorio e le istituzioni, siamo diventati un punto di riferimento nel nostro Paese. L’Ail  è un’Associazione con un passato importante e che guarda al futuro con fiducia”. Mission dell’Ail, spiega un comunicato, “migliorare la qualità di vita dei pazienti, sostenere la ricerca scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della lotta ai tumori del sangue”.

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