Papa Francesco: alla diocesi di Benevento, “non si può vivere tutta la vita accusando la Chiesa”, chi lo fa è “parente del diavolo”

Padre Pio “ha amato la Chiesa, con tanti problemi che ha la Chiesa, con tante avversità, con tanti peccatori; siamo tutti peccatori, alcuni grossi. Ha amato la Chiesa com’era, non l’ha distrutta con la lingua, com’è di moda farlo adesso”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, incontrando prima dell’udienza di oggi, nella basilica di San Pietro, i partecipanti al pellegrinaggio della diocesi di Benevento, per ricambiare la visita pastorale che Francesco ha compiuto il 17 marzo 2018 a Pietrelcina, in occasione del centenario dell’apparizione delle stimmate permanenti di San Pio e nel 50° anniversario della sua morte. “Chi ama la Chiesa sa perdonare, perché sa che lui stesso è peccatore e ha bisogno dell’amore di Dio”, ha spiegato Francesco ancora a braccio: “Sa sistemare le cose, ma col perdono”. “Non si può vivere tutta la vita accusando la Chiesa”, il monito del Papa. “Chi è quello che la Bibbia chiama il grande accusatore?”, la domanda ai fedeli: “È il diavolo – la risposta – è coloro che passano la vita accusando, accusando, accusando, non dico che sono figli – il diavolo non ha figli – ma cugini, amici, parenti del diavolo”. “Si devono segnalare i difetti per correggere, ma nel momento in cui si denunciano i difetti, si ama la Chiesa”, ha sottolineato Francesco: “Ambedue le cose aveva san Pio: amava la Chiesa, con tutte i suoi problemi e le sue avversità, con i peccati dei suo figli. Non dimenticatevi di questo”. “Sull’esempio di Padre Pio, non stancatevi di affidarvi a Cristo e di annunciare la sua bontà e la sua misericordia con la testimonianza della vostra vita”, la consegna finale: “È questo che gli uomini e le donne anche nel nostro tempo attendono dai discepoli del Signore”. “Testimonianza”, la parola di sintesi pronunciata dal Papa a braccio: “Pensate a san Francesco, che il vostro vescovo conosce bene. Che cosa ha detto ai suoi discepoli? Andate, fate testimonianza. Non sono necessarie le parole, incominciate con la testimonianza: vivete come cristiani testimoniando che l’amore è più bello dell’odio, l’amicizia è più bella dell’inimicizia, la fratellanza è più bella della guerra”.

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