Migranti: Bertotto (Medici senza frontiere), “continua campagna di criminalizzazione delle Ong”

È in atto “una campagna di criminalizzazione delle Ong che si muove a livello politico-istituzionale, giudiziario e mediatico che vuole legittimare ciò che legittimo non è e costruire situazioni di consenso popolare su temi rispetto ai quali l’opinione pubblica era posizionata in modo diverso”. Ne è convinto Marco Bertotto, di Medici Senza Frontiere, che oggi ha preso parte al convegno “Siamo noi l’Europa che accoglie”, organizzato a conclusione della campagna di raccolta firme di “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”, lanciata da oltre 140 organizzazione della società civile e rivolta alla Commissione Ue per cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti e migrazioni. “Ci sono alcune cariche istituzionali che continuano un’ostinata azione di propaganda e diffamazione”, ha denunciato Bertotto per il quale è necessario invece “ripartire con la ricostruzione civile del soccorso in mare, del monitoraggio e dell’avvistamento, con un attacco alle violazioni dei principi internazionali e con la restituzione della visibilità a ciò che accade”. “La partita è aperta”, ha scandito Salvatore Fachile, dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, che ha definito “pericolosissimo l’istituto previsto nel decreto Sicurezza che troverà attuazione a breve e che creerà una lista di 25 Paesi di origine sicura”.

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