Incontro abusi in Vaticano: Ana María Celis (Cile), “affrontare e ascoltare il dolore delle vittime”

Ana María Celis, presidente del Consiglio nazionale per la prevenzione degli abusi e di sostegno alle vittime, agenzia della Conferenza episcopale del Cile, ha analizzato la portata del vertice “Tutela dei minori nella Chiesa”, che si terrà a Roma da domani al 24 febbraio. Secondo l’avvocato ed esperto in diritto canonico, di fronte alte aspettative è importante mantenere un sano realismo: “La riflessione di questi giorni non produrrà effetti immediati, tuttavia il carattere di questo incontro dovrebbe tradursi in due importanti cambiamenti: in primo luogo, l’indispensabile sensibilizzazione e presa di coscienza da parte dei leader delle Chiese locali di tutto il mondo, sulla necessità di affrontare il dolore delle vittime, dato che i partecipanti sono stati invitati a incontrare alcuni di loro. In secondo luogo, la realizzazione di questo incontro è anche un’azione concreta che rompe il silenzio a livello istituzionale, soprattutto attraverso la partecipazione del Papa all’incontro. Finora, erano stati realizzati incontri periodici su questi temi in alcune Conferenze episcopali, oltre a una convocazione simile all’attuale promossa, nel 2012, dall’Università Gregoriana”. Secondo la presidente dell’organismo ecclesiale cileno, un esito significativo di questo primo incontro mondiale potrebbe essere che in qualsiasi ambito ecclesiale, “coloro che hanno sofferto delitti di abuso da parte di membri della Chiesa possano aspettarsi standard simili riguardo alla disponibilità di essere ascoltati e accolti, alla recezione delle loro denunce, al giudizio dei responsabili e che si tenga conto dell’esperienza delle vittime per prevenire nuovi casi”.

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