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Francia: Haïm Korsia (gran rabbino), “lotta contro l’antisemitismo diventi una grande causa nazionale”

“La profanazione del cimitero ebraico di Quatzenheim, martedì 19 febbraio è la conseguenza del fatto che alcuni non sopportano si dica che c’è una realtà antisemita” e anche della “mancanza di reazioni concrete”: parla il Gran rabbino di Francia Haïm Korsia sulle pagine della Croix di oggi, all’indomani della profanazione di 96 tombe in Alsazia, avvenuta a poche ore dalle manifestazioni che nella serata di ieri sono svolte in tutta la Francia per denunciare le recrudescenze antisemite nel Paese. “La lotta contro l’antisemitismo deve diventare una grande causa nazionale”, con “misure drastiche”, come fece il presidente Chirac per la battaglia contro la mortalità stradale, cita Korsia. “Le parole devono concretizzarsi in azioni” a partire dai controlli e dalle sanzioni per le ingiurie su internet. Ma è necessaria anche “una educazione a più lungo termine: ciò che si fa ora è insufficiente” e dire “che si è fatto tutto il possibile” equivarrebbe a una “abdicazione”. Quanto alle manifestazioni di ieri, il rabbino ritiene “siano importanti per mostrare che l’antisemitismo non è solo un problema degli ebrei ma di tutta la società”: “ci siamo abituati alla violenza dei dibattiti nella nostra società, si cerca la battuta, anziché le idee”, conclude il rabbino Korsia, citando Charles Péguy: “peggio che le anime perverse sono le anime assuefatte”.

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