Solidarietà per popolazioni etnee: mons. Gristina (Catania), “intervento non risolutivo, ma segno di incoraggiamento”

“Nel corso dell’ultima Conferenza episcopale, noi vescovi delle diocesi colpite dal terremoto dello scorso 26 dicembre alle pendici dell’Etna abbiamo illustrato ai nostri confratelli la situazione ed ecco che c’è stato questo senso profondo di condivisione della preoccupazione: è stata espressa vicinanza che si concretizzerà domenica 3 febbraio in una giornata di preghiera”. Così mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania e presidente della Conferenza episcopale siciliana, sull’iniziativa di preghiera e di solidarietà in programma per domani in tutte le parrocchie delle diciotto diocesi della Sicilia. “Quello che sarà raccolto – spiega il presule – sarà destinato alle famiglie: saranno le comunità parrocchiali che hanno vissuto il terremoto a disporre per il meglio quanto la generosità dei siciliani metterà a disposizione. Certamente non sarà risolutivo, ma è davvero importante. Saranno, infatti, scelti degli interventi che possano essere anche segno di incoraggiamento”. A Catania, dove domani si festeggia la patrona sant’Agata, anche le offerte del solenne pontificale andranno ai terremotati. “Sarà un valore aggiunto a quanto già ci consegna la festa agatina – spiega l’arcivescovo – che ci aiuterà a celebrare la santa da sempre nel cuore dei catanesi. Lei, con la sua vita e il suo esempio di santità, ci suggerisce i sentimenti buoni di attenzione, di affetto e di solidarietà, ciascuno per quello che può fare”.

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