Migranti: don Sciortino (Vita pastorale), “ormai trasformati in numeri dalla politica, non più persone”

“Ormai sono soltanto numeri, non più persone. Non scuotono le coscienze. Né scalfiscono la disumana corazza di una politica gretta, chiusa nel proprio egoismo”. Lo scrive il direttore di Vita Pastorale, don Antonio Sciortino, nell’editoriale del numero di febbraio, anticipato al Sir, a proposito dei migranti morti nei recenti naufragi. “Nel Mediterraneo, tomba della civiltà, oltre alle vite annegano anche i sogni – sostiene don Sciortino -. Come quelli del ragazzino, quattordicenne, proveniente dal Mali, che nella giacca s’era cucita la pagella, con bei voti. L’unico tesoro di cui era in possesso”. Il direttore di Vita pastorale quantifica in “poche” le voci “contro lo sgretolarsi dei più elementari sentimenti di umanità”, fra queste individua quella del presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, che “rinnova l’invito a lavorare, tutti insieme, per l’unità del Paese. A cominciare dai cattolici. Da troppo tempo, ormai, in letargo”. “Pur se forza minoritaria nel Paese, sono ancora quel ‘lievito’ e ‘sale’ evangelico di cui c’è necessità oggi. A fronte di una classe politica mai così inesperta e inadatta. Seppure tanto arrogante”.

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