Giornata vita consacrata: p. Brehl (Redentoristi), “festa dell’incontro con i feriti, gli abbandonati e i poveri”

“Diventare più profetici e autentici testimoni del Redentore nel nostro mondo ferito di oggi”. È l’auspicio di padre Michael Brehl, superiore generale della Congregazione del Santissimo Redentore, rivolto ai confratelli, in un messaggio pubblicato in occasione della Giornata per la vita consacrata che ricorre oggi. “Questa è per noi un’opportunità speciale per riflettere sul significato e lo scopo della nostra vocazione missionaria, e specialmente sulla testimonianza della vita consacrata dei professi missionari redentoristi”, segnala il superiore. P. Brehl sostiene, inoltre, che “negli ultimi anni per questa occasione, Papa Francesco ci ha ricordato che siamo invitati a celebrare una festa dell’incontro con Cristo nostro Redentore, l’uno con l’altro nella comunità, e con i feriti, gli abbandonati e i poveri con cui Gesù si identifica totalmente”. “In questi messaggi, Papa Francesco riecheggia l’insegnamento di san Giovanni Paolo II che ha scritto che la gioia del nostro incontro con Cristo deve traboccare nel nostro incontro con ‘l’ultimo dei suoi fratelli e sorelle’”, evidenzia il superiore. E lo marca lo stesso p. Brehl: “Come missionari redentoristi, questo invito risuona nei nostri cuori: il nostro incontro con Cristo Redentore ci spinge a incontrare i feriti, gli abbandonati e i poveri. Questo è lo spirito delle nostre Costituzioni. La nostra consacrazione religiosa ci rende veramente missionari”.

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