Giornata per la vita: mons. Mazzocato (Udine), “strutture e persone orientano le donne verso l’aborto con la tutela della legge”

“Quando inizia a formarsi nel grembo materno, che spontaneamente lo accoglie e subito comincia a nutrirlo, quel bambino è di Dio il quale già lo conosce, lo ama e lo vuole perché abbia la gioia di vivere una vocazione e un destino eterno”. Lo ha detto l’arcivescovo di Udine, mons. Bruno Mazzocato, nell’omelia della messa che ha celebrato stasera nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie, in occasione della Giornata della Vita. “Se qualcuno si intromette per condannare alla morte quel piccolo che inizia a formarsi nella mamma, si assume la responsabilità di distruggere con violenza un progetto di Dio e di compiere un atto sacrilego perché mette le mani, senza rispetto, su un consacrato a Dio”, ha aggiunto il presule secondo cui “solo questa verità è il baluardo che può difendere per ogni piccolo di uomo il diritto a vivere”. Soffermandosi sul fatto che quel bimbo “è di Dio”, “amato come figlio suo, voluto e creato a sua immagine prima ancora che appaia nel grembo materno”, mons. Mazzucato ha ribadito che, “quando si dimentica questa verità, il piccolo che appare nel grembo di una donna diventa il più debole e indifeso tra gli uomini”. “Egli, infatti, resta in balia solo degli uomini i quali si comportano con lui come se fosse loro proprietà e purtroppo non sempre la loro volontà è buona nei suoi confronti”. “È considerato come proprietà della mamma che deve decidere se tenerlo o no – ha affermato l’arcivescovo -. Oggi, la donna che resta incinta ed è in difficoltà ad accogliere un figlio si trova facilmente in balia di strutture e persone che piuttosto la orientano e la sostengono verso l’aborto con la tutela anche della legge”. Una legge che, secondo l’arcivescovo, “nasce da un peccato di origine: abbiamo dimenticato che ogni persona umana è sacra fin dal suo concepimento perché Dio l’ha conosciuta, amata e consacrata a sé fin da quel momento”. “Contro questa verità nessuna legge deve andare”.

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