Funerali bambino ucciso a Cardito: mons. Caputo (Pompei), “possano le lacrime lavare il male e le ferite che ci portiamo appresso”

“Il dolore stringe l’anima e ci toglie quasi il respiro”. Con queste parole mons. Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, introducendo, oggi pomeriggio, la celebrazione dei funerali del piccolo Giuseppe Dorice, ucciso a Cardito dal compagno della madre, domenica scorsa. Le esequie si sono svolte nella parrocchia San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria su richiesta del padre del bambino, che è di Pompei.
“Siamo qui anche per trovare un conforto, una parola che getti una luce di speranza su questa vicenda tragica – ha aggiunto mons. Caputo -. Ma ciò che più serve, in questo momento, è il silenzio. Un silenzio che possa oltrepassare il frastuono, il clamore che è stato fatto attorno alla morte di Giuseppe. Un silenzio che ci aiuti a riflettere e, perché no?, a piangere: possano le lacrime lavare il male e le ferite che ci portiamo appresso”. Un silenzio, ha concluso il presule, “che si faccia preghiera, nell’ascolto della Parola, l’unica che ci potrà aiutare a capire, che potrà far proseguire le nostre vite, nonostante questa grandissima sofferenza. La Parola che, sola, può consolare i nostri cuori affranti”.

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