Eruzione Etna: domani nelle parrocchie siciliane una giornata di preghiera e solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma

Tutte le parrocchie delle diciotto diocesi della Sicilia celebreranno domani, domenica 3 febbraio, una giornata di preghiera e solidarietà concreta nei confronti delle diocesi di Acireale e Catania che sono state colpite dal terremoto che lo scorso 26 dicembre ha fatto tremare le pendici dell’Etna. L’iniziativa è stata voluta dalla Conferenza episcopale siciliana. Per mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della Cei, “la solidarietà espressa dalle Chiese sorelle nei confronti delle diocesi colpite dal terremoto è segno di profonda ed evangelica fraternità: tutti i vescovi, coralmente, hanno ritenuto opportuno fare qualcosa. Questa giornata di preghiera e solidarietà che l’intera Chiesa di Sicilia condivide – aggiunge il vescovo – significa davvero, nel concreto, accorgersi ed esserci, farsi vicini, nonostante le grandi difficoltà che viviamo tutti e di cui ci rendiamo conto”. “La gente di Sicilia – continua il vescovo ricordando quanto si è fatto in altre occasioni e di fronte ad altri eventi che hanno richiesto la nostra solidarietà – risponde aprendo il cuore e la mente, perché tutti abbiamo ricevuto gratuitamente e nulla possiamo tenere per noi”. Mons. Antonino Raspanti pone poi l’attenzione sulla preghiera, elemento principale della giornata. “Penso che il vero grande problema che ci troviamo ad affrontare, oltre quello materiale che è nell’immediatezza, è quello della fiducia e della speranza. Un popolo che manca di questo – dice il vescovo – non si rialza. La preghiera, per via che noi non conosciamo è ciò che può dare sostegno: può arrivare e dare sostanza”.

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