Diocesi: Assisi, da un concorso di idee il progetto per il recupero dell’episcopio

L’architetto Giulia Barabani, capogruppo di un team di professionisti composto da Elisa Brunelli, architetto, e Federica Rossi, ingegnere, è il primo classificato del concorso di idee “Alla riscoperta dell’antico Episcopio”, bandito dalla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. In particolare, il concorso prevede la riapertura dell’antica porta, lo svuotamento del cortile e l’individuazione del piano di calpestio all’epoca del Poverello di Assisi. La premiazione dei primi tre classificati è avvenuta durante la conferenza stampa che si è tenuta, oggi, nel palazzo vescovile di Assisi. Il secondo classificato è l’architetto Gian Maria Angelini di Perugia che vince un premio di partecipazione di 3.000 euro. Il terzo classificato è l’architetto Gianluigi Caldarelli di Gubbio che ha presentato il progetto insieme all’architetto Stefano Menichetti, a cui vanno 2.000 euro. Nel corso della conferenza stampa il vescovo, mons. Domenico Sorrentino, ha ringraziato i partecipanti al concorso di idee sottolineando che “il Santuario della Spogliazione è sempre più frequentato e si è arricchito di elementi che stanno dentro il concetto di spogliazione”. “Il mio sogno è che la grande perla di Assisi possa essere riconsegnata alla città, alla storia, alla spiritualità di Assisi”. Al termine della conferenza, i vincitori del concorso hanno illustrato l’idea progettuale alla quale hanno collaborato 16 professionisti. Al team andrà la progettazione dell’intervento di recupero del palazzo vescovile così come era al tempo di San Francesco secondo le ultime notizie storiche rinvenute recentemente. L’Episcopio dovrà mantenere la sua attuale connotazione di abitazione del vescovo e sede della curia diocesana, ma questa dovrà integrarsi con la creazione di un percorso culturale che conduca il visitatore alla riscoperta dell’antico Episcopio.

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