Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Cinquestelle “salvano” Salvini sul caso Diciotti, oggi il voto della Giunta. 50 arresti per camorra in Veneto

(Foto: AFP/SIR)

Caso Diciotti: in mattinata il voto della Giunta del Senato su Salvini. Dalla consultazione online del M5S, oltre il 59% contro l’autorizzazione a procedere

È atteso in mattinata il voto della Giunta del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini nell’ambito dell’inchiesta riguardante il caso della nave Diciotti. Nell’attesa che anche l’aula di Palazzo Madama si esprima, dagli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle arriva il sostegno al ministro degli Interni. Nella consultazione online, i cui risultati sono stati diffusi nella serata di ieri, poco meno del 60% (il 59,05%, paria a 30.948 votanti) ha ritenuto che il comportamento tenuto da Salvini “è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato, quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere”. A favore dell’autorizzazione a procedere il 40,95% dei votanti online (21.469 iscritti). E se Salvini esprime gratitudine ai Cinquestelle, un soddisfatto Di Maio rileva che “far votare i cittadini fa parte del nostro Dna. L’altissimo numero di votanti dimostra anche questa volta che Rousseau funziona e si conferma il nostro strumento di partecipazione diretta”.

Criminalità: camorra infiltrata in Veneto, 50 arresti

Cinquanta misure cautelari, 11 provvedimenti di obbligo di dimora e di altro tipo, sequestro preventivo di beni per 10 milioni di euro. Sono i risultati del blitz che, dall’alba di oggi, è scattato tra Veneto e Campania. Per sferrare il colpo alla camorra infiltrata nel nord est del Paese sono stati impiegati oltre 300 uomini dello Scico della Guardia di Finanza, dello Sco della Polizia e del nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia, coordinate dalla Dda di Venezia. Le persone arrestate – a Venezia, Casal di Principe, in provincia di Caserta, e in altre località – sono accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati.

Latte: allevatori sardi in assemblea, corsa contro il tempo per l’intesa

Gli allevatori sardi, dopo aver respinto l’ipotesi di intesa che fissava il prezzo del latte a 72 centesimi al litro per arrivare nel giro di due mesi a 1 euro, torneranno a riunirsi oggi per concordare una nuova bozza di accordo. Sempre oggi il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio sarà a Bruxelles: qui incontrerà anche il commissario all’agricoltura Phil Hogan con cui si confronterà sulla crisi del latte in Sardegna e sulle possibili misure da adottare per superare l’emergenza. Anche l’amministrazione regionale lavora per trovare una soluzione: a tal fine ha convocato un vertice con le banche per valutare il supporto alla filiera lattiero-casearia.

Usa: 16 Stati fanno causa a Trump contro l’“emergenza nazionale” per il muro con il Messico

Un gruppo di 16 Stati, guidati dalla California, hanno fatto causa all’amministrazione Trump per la sua decisione di dichiarare l’emergenza nazionale per poter finanziare il muro con il Messico, aggirando l’ostacolo del Congresso che finora gli ha negato i fondi. Nel documento, depositato al tribunale federale distrettuale di San Francisco, si sostiene che il presidente abbia violato in modo evidente la separazione dei poteri e usato come pretesto una crisi inventata per dichiarare l’emergenza. “Non ha il potere di dirottare i fondi, è il Congresso a decidere sulle spese”, si legge nel testo.

Egitto: attentato kamikaze al Cairo, morti 2 poliziotti e 4 persone ferite

È di due poliziotti morti e altre quattro persone ferite (tre agenti e un giovane thailandese) il bilancio dell’esplosione che si è verificata nella serata di ieri nel centro a Il Cairo, la capitale egiziana. A provocare l’attentato è stato un terrorista suicida con indosso una cintura esplosiva che si è fatto esplodere nei pressi della moschea di Al-Azhar e dell’Università. Il kamikaze era braccato dalla polizia e dalle forze di sicurezza che erano andate ad arrestarlo a casa nei pressi della moschea di Al Azhar. Nella fuga, l’attentatore ha deciso di azionare il detonatore della cintura esplosiva che indossava.

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