Roboetica: mons. Paglia (Pav), “impatto radicale e onnipresente delle nuove tecnologie richiede un dibattito pubblico”

“L’impatto radicale e onnipresente delle nuove tecnologie su tutta la società, su ognuno di noi, sulle relazioni sociali, richiede non solo un maggiore controllo ma anche un dibattito pubblico che coinvolga non solo gli esperti, ma il più ampio numero possibile di persone. Non si tratta di prendere posizione contro la tecnologia, ma orientarne lo sviluppo in modo che rispetti il più possibile la dignità umana e il bene comune. Si tratta di diventare consapevoli e d’accordo sulla necessità di regolare queste possibilità radicalmente nuove che abbiamo di fronte a noi, che sono in grado di influenzare sempre più profondamente gli esseri viventi e il corpo umano”. Lo dichiara mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, presentando l’assemblea generale su “Roboetica: persone, macchine e salute, in programma dal 25 al 27 febbraio in Vaticano e l’appuntamento pubblico alla Cappella Universitaria la sera del 25 febbraio. Per padre Carlo Casalone, gesuita e consulente scientifico della Pav, ci troviamo “davanti non solo a nuovi strumenti tecnici, ma a cambiamenti che riguardano in profondità il nostro rapporto con il mondo. Di qui la necessità di partecipare alla discussione, nella quale è importante che tutti i soggetti coinvolti possano intervenire, in modo che lo sviluppo e l’impiego di queste straordinarie risorse sia orientato alla promozione della dignità della persona e al bene più universale”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo