Ospedali: nasce il “Consorzio acquisti beni e servizi sanitari” delle strutture di ispirazione cattolica

Una sanità innovativa ed efficiente passa attraverso un progetto strategico di razionalizzazione dei costi e innalzamento della qualità delle prestazioni. A puntarci con decisione sono Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Gmc Università Cattolica Sb (Hospice Villa Speranza), Fondazione Giovanni Paolo II, Fondazione Luigi Maria Monti (Idi) e Opera S. Maria della Pace che, si legge in una nota diffusa oggi, hanno dato vita al “Consorzio acquisti beni e servizi sanitari (Cabss)”.
Un nuovo soggetto che si potrà occupare, per conto dei consorziati, dell’organizzazione e la gestione di acquisti di beni e servizi. “La presenza di un interlocutore unico – si legge nella nota – , in rappresentanza di strutture ospedaliere così importanti di ispirazione cattolica, permetterà di ottenere sconti e premi sulle quantità trattate grazie a una attività di contrattazione collettiva con i fornitori scelti. Tra le finalità operative del nuovo consorzio vi è anche l’indicazione delle migliori opportunità di acquisto anche per la scelta della qualità dei prodotti impiegati”.
“È questa la strada – ha detto Antonio Maria Leozappa, presidente del consorzio – per coniugare l’approccio aziendalista con la centralità delle cure del paziente, su cui ha nuovamente richiamato l’attenzione il messaggio per la Giornata mondiale del malato del Santo Padre”.
“La nascita del consorzio – ha aggiunto il direttore generale del Policlinico Gemelli, Marco Elefanti – conferma il ruolo di guida che la sanità di ispirazione cattolica ha avuto e vuole continuare ad avere nell’ambito dell’organizzazione delle strutture sanitarie. Dai risparmi ottenuti si potranno inoltre ottenere risorse che permetteranno anche di sviluppare e innovare le proprie strutture nell’interesse dei pazienti”.
“Fare squadra tra diversi importanti attori nella sanità – ha concluso Elefanti – è un segnale importante anche per tutte le altre istituzioni sanitarie cattoliche e laiche, regionali e nazionali. Tale unione è una leva strategica per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità complessiva del sistema”.

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