Incontro abusi in Vaticano: Uisg e Usg, “Congregazioni lavorino insieme per accompagnare nel modo più efficace possibile i sopravvissuti”

foto SIR/Marco Calvarese

“Abbiamo bisogno di una cultura diversa nella Chiesa e nella nostra società più ampia. Abbiamo bisogno di una cultura in cui i bambini siano apprezzati e dove sia promossa la loro tutela”. Lo scrivono in una Dichiarazione precedente all’incontro sulla protezione dei minori a Roma l’Unione internazionale superiore generali (Uisg) e l’Unione superiori generali (Usg). “Tramite le scuole e gli ospedali che molti di noi gestiscono possiamo fare la differenza”, proseguono: “Integreremo la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili nei nostri programmi di formazione, assicurando che, in ogni fase, siano impartite educazione e istruzione adeguate sia ai formatori che ai formandi; chiederemo ai nostri Centri di Spiritualità di sviluppare programmi speciali per accompagnare ogni persona, vittima di abuso, che desideri trovare aiuto nella difficoltà con la fede e col senso della vita”. D’altra parte, “le risorse sono sempre un problema. Uno sguardo alle società che hanno messo in atto pratiche di protezione dei minori evidenzia che anche i servizi sanitari governativi hanno difficoltà a fornire risorse adeguate. È necessario rafforzare la collaborazione in quest’area, in modo che le risorse siano utilizzate in modo efficace ed efficiente”. La Uisg e la Usg “si adopereranno per assicurare che le Congregazioni lavorino insieme per accompagnare nel modo più efficace possibile i sopravvissuti nel loro cammino di guarigione”.

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