Incontro abusi in Vaticano: superiore e superiori generali, “avviare importanti processi e strutture di rendicontazione responsabile”

foto SIR/Marco Calvarese

“Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa. Abbiamo imparato che coloro che abusano nascondono deliberatamente le loro azioni e sono manipolatori. Per definizione, è difficile scoprire questi abusi. La nostra vergogna è ancora maggiore perché non ci siamo accorti di quanto stava accadendo”. È quanto si legge in una Dichiarazione precedente all’incontro sulla protezione dei minori a Roma firmata da Uisg (Unione internazionale superiore generali) e Usg (Unione superiori generali) dal titolo “L’abuso di bambini è un male ovunque e in ogni tempo: questo punto non è negoziabile”. “Un incontro di tre giorni è un tempo breve”, proseguono i superiori: “Tuttavia crediamo che con i venti del cambiamento che soffiano nella nostra Chiesa e con la buona volontà da parte di tutti, possano essere avviati importanti processi e strutture di rendicontazione responsabile, mentre quelli già esistenti vengono rafforzati. Possono essere identificati nuovi passi in avanti e prese decisioni, la cui attuazione può aver luogo rapidamente e universalmente con il giusto rispetto per le diverse culture”. Uisg e Usg si uniscono a Papa Francesco “nella sua missione di riconoscere umilmente e confessare gli errori fatti; sostenere i sopravvissuti; imparare da loro il modo in cui accompagnare coloro che sono stati abusati e come desiderano che ascoltiamo le loro storie. Da parte nostra, ci impegniamo a fare tutto il possibile per ascoltare meglio i sopravvissuti, riconoscendo umilmente che non è sempre stato così. Attueremo quanto deciso in questa conferenza in accordo col dovere di rendicontazione richiesto da coloro che sono in autorità”.

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