Immigrazione: Meic, “stop alla retorica dell’invasione. Servono più ingressi per lavoro stagionale”

“Stop alla retorica dell’invasione e alla paura dello straniero, più ingressi per motivi di lavoro, potenziamento dei corridoi umanitari, adesione al Global Compact”. Sono le proposte contenute nel documento sulla questione immigrazione approvato dal Consiglio nazionale del Meic e diffuso dopo il voto della base M5S su Salvini e il caso Diciotti.
Per i vertici del movimento intellettuale cattolico “i dati reali mostrano come la percezione comune dei fenomeni migratori sia deformata da una lettura impropria della realtà, la cui entità viene spesso amplificata dalla lente deformante della cattiva gestione e della strumentalizzazione a fini elettorali”. Per questo il Meic ritiene “importante non accettare la retorica dell’immigrazione come ondata inarrestabile di popolazione africana impoverita o sradicata dai cambiamenti climatici” perché “i numeri dicono altro e non si vede come potrebbero arrivare grandi masse di migranti in futuro, specialmente dalle aree più povere”. Inoltre, è essenziale “non confondere immigrazione e asilo”, perché oltre alle “persone che fuggono da guerre e persecuzioni” ci sono “studenti, infermiere, assistenti familiari, investitori, gente che lavora in occupazioni lasciate scoperte dagli italiani”.
Il Movimento chiede alla politica tre interventi. “L’aumento degli ingressi per lavoro, almeno stagionale come in Germania, Giappone e Usa” per evitare il sovraccarico delle richieste di asilo. Poi “il potenziamento dei corridoi umanitari e del reinsediamento di rifugiati provenienti dai Paesi di primo asilo”. Infine, “l’adesione dell’Italia al Global Compact, per migrazioni ordinate, sicure e regolari”.
Il Meic, per la propria parte, continua a lavorare per aiutare la comprensione dei fenomeni migratori con iniziative di studio e sostiene sul territorio progetti di accoglienza e integrazione “per generare esperienze di coesione sociale, sull’esempio anche di alcuni gruppi Meic che da anni sviluppano o partecipano a importanti progetti culturali, sociali, ecclesiali”.
Il documento integrale è disponibile sul sito.

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