Diocesi: mons. Parmeggiani ai fedeli di Tivoli, “un vescovo da solo non può però far niente o fa ben poco”

“Un vescovo, da solo, non può però far niente o fa ben poco. Mentre inizia questa nuova pagina della diocesi di Tivoli chiedo a tutti i sacerdoti, i diaconi, le consacrate e i consacrati, ai fedeli laici delle nostre parrocchie e delle Aggregazioni laicali di aiutarmi a lavorare insieme. Piano piano, progressivamente, senza fretta… ma insieme!”. Lo scrive mons. Mauro Parmeggiani, vescovo di Tivoli e Palestrina, in una lettera alla diocesi di Tivoli nel giorno dell’unione in persona episcopi delle diocesi di Tivoli e di Palestrina stabilita da Papa Francesco. “Personalmente penso che l’unione delle due diocesi sia una opportunità che viene data adUn vescovo, da solo, non può però far niente o fa ben poco entrambe per fare meglio in quello che oggi ritengo primario: l’ascolto della nostra gente, degli oltre 300mila fedeli che abitano le terre delle due diocesi, tanto vicine per tipologie di parrocchie e di popolazione. L’ascolto di chi in esse è venuto da lontano e a tutti, con empatia, l’annuncio della gioia del Vangelo che la Chiesa, fedele alla missione ricevuta da Gesù – prosegue il vescovo -, deve dare ad ogni uomo e donna che vivono in questi territori e in quest’epoca, intercettando i loro problemi, le loro gioie e le loro ansie, le loro povertà e facendosi compagna di strada per riscoprire la fede, la gioia di sapere che abbiamo un Dio misericordioso che sempre ci ama, ci è vicino e ci dà fiducia”.

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