Libia: Terre des Hommes e Fcei, al via progetto per fornire cure mediche altamente specializzate ai bambini più vulnerabili

Assistere dal punto di vista medico e sanitario i bambini libici con gravi patologie, appartenenti alle fasce di popolazione più vulnerabili, in strutture specializzate in Libia e Tunisia o in Italia. È questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso da Terre des Hommes insieme a “Mediterranean Hope” il programma rifugiati e migranti della Federazione Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Tunisi. “Il progetto – spiega una nota – mira a fornire cure ed assistenza medica a una decina di bambini con necessità particolari, provenienti da differenti municipalità libiche, sostenendo anche le spese relative alle famiglie dei piccoli nelle varie fasi dell’ospedalizzazione e cura, in quanto prive di mezzi per assicurare un’assistenza adeguata ai loro figli”.
“È un piccolo progetto, con numeri molto ridotti – spiega Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope – ma per la prima volta, tramite i suoi operatori, la Fcei avvia un progetto in collaborazione con Terre des Hommes direttamente in territorio libico, in una situazione politica tutt’altro che sicura e stabilizzata”. “Questa nuova azione – aggiunge – si inquadra nel nostro impegno più generale a tutelare il diritto all’asilo e alla protezione internazionale. Si tratta di un impegno importante che rafforza la nostra richiesta di un grande corridoio umanitario dalla Libia verso l’Europa, del tutto analogo a quelli che da oltre tre anni abbiamo realizzato insieme alla Comunità di Sant’Egidio”.
In Libia – conferma Bruno Neri, responsabile di Terre des Hommes per i progetti in Libia – “molti bambini con gravi patologie non hanno alcuna possibilità di ricevere cure adeguate. Questo progetto si affianca alle attività per il miglioramento dell’assistenza umanitaria e delle condizioni igieniche che stiamo realizzando in Libia nei centri per migranti e rifugiati di Trik al Sikka, Tirik al Matar e Salahedin, offrendo protezione e supporto psicosociale ai minori migranti”.
Grazie al finanziamento dell’Aics, l’Ospedale Gaslini di Genova e l’Ospedale Evangelico internazionale di Genova, che si è reso disponibile all’accoglienza dei genitori che accompagneranno i bambini curati presso il Gaslini, almeno dieci bambini libici con gravi patologie potranno godere del diritto fondamentale alla salute e avere delle cure adeguate per migliorare il loro stato di salute e poter guardare con fiducia alla loro vita futura.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo