Incontro abusi in Vaticano: mons. Van den Hende (Rotterdam), il Papa vuole affrontare il problema “in comunione con l’intera Chiesa” e renderlo “una priorità”

Dai Paesi Bassi sarà mons. Hans Van den Hende vescovo di Rotterdam e presidente della Conferenza episcopale, a partecipare all’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa” in Vaticano dal 21 al 24 febbraio. Alla vigilia dell’evento, il sito dei vescovi olandesi oggi ospita alcune riflessioni di mons. Van den Hende. “In Olanda, vescovi e religiosi sono pienamente consapevoli della gravità dell’abuso sui minori” da parte di uomini di Chiesa e si è fatta “la scelta di indagini e procedimenti indipendenti per ottenere riconoscimento, riparazione e assistenza per le vittime”. È una pratica non così diffusa, spiega il vescovo, che dice di aver “incontrato e parlato diverse volte con vittime di abusi sessuali”. Si è trattato a volte di incontri con persone che “volevano raccontare la loro storia”, anche senza avviare una procedura di denuncia. In questi incontri “come vescovo agisci a nome della comunità della Chiesa”, anche se “spesso l’imputato è già morto”. “È da anni che dentro e fuori la Chiesa si prova dolore e imbarazzo nei confronti dell’abuso”, dice mons. Van den Hende riferendosi direttamente all’incontro in Vaticano: “È la prima volta adesso che si discute del problema in un incontro speciale a livello di Chiesa mondiale”. “Il fatto che Papa Francesco” abbia voluto riunire vescovi e superiori religiosi da tutto il mondo “rende chiaro” che non solo vuole affrontare il problema “in comunione con l’intera Chiesa Mondiale” ma “l’ha resa una priorità per se stesso e per tutta la Chiesa”.

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