Turismo religioso: don De Marco (Cei), “strada attraverso cui il Vangelo incontra gli uomini di oggi”

“Il turismo religioso è la strada attraverso cui il Vangelo incontra gli uomini di oggi”. Lo ha sottolineato don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, intervenendo alla sessione inaugurale di Koinè, il salone internazionale dedicato al settore religioso organizzato a Vicenza fino a lunedì da Italian Exhibition Group. Occorre lavorare per fare dell’Italia “un ‘locus luci’, un luogo cioè il Vangelo può risplendere e parlare alle donne e agli uomini di oggi”, ha detto don De Marco ricordando che “le persone viaggiano, per curiosità, per nostalgia e per fede, cercando di nutrire la vita alla bellezza che la comunità cristiana custodisce da secoli”. La bellezza, ha osservato il direttore Cei, “è il patrimonio culturale, ma anche le persone che costruiscono comunità protagoniste di racconti vitali che danno senso e Dio, che cerca di raccontarsi ancora nel nostro tempo”. Ecco perché è necessario “sensibilizzare le diverse realtà che sono presenti sul territorio per animarle e proporre esperienze di turismo religioso”. È strategico “creare una sinergia tra il turismo culturale e quello religioso”, ha confermato da parte sua Francesco Rucco, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia per il quale “il turismo religioso è un tema che permette di avere momenti di confronto, di proposta importante sui valori e sui principi del Paese che devono rinforzarsi in modo convinto”.

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