Festival di Berlino: “La paranza dei bambini” miglior sceneggiatura

Nel giorno in cui il cinema mondiale ha accolto la triste notizia della morte di Bruno Ganz, attore svizzero-italiano classe 1941 divenuto famoso a livello internazionale nel 1987 con il film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders – era l’angelo Damiel –, una buona notizia arriva per il nostro Paese. “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi vince l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura al 69° Festival del Cinema di Berlino.
Unico film targato Italia in concorso alla Berlinale 2019, prodotto da Carlo Degli Esposti, il papà televisivo del “Commissario Montalbano”, e tratto dal libro di Roberto Saviano, “La paranza dei bambini” ha convinto la Giuria internazionale del Festival presieduta dall’attrice francese Juliette Binoche; tra gli altri giurati: l’attrice tedesca Sandra Hüller, il regista cileno Sebastian Lelio, il critico statunitense Justin Chang, l’artista americano Rajendra Roy e la produttrice inglese Trudie Styler.
A vincere invece il premio più importante del festival tedesco, l’Orso d’oro per il miglior film, è l’israeliano “Synonyms” di Nadav Lapid.
Tra i vari riconoscimenti: il premio della Giuria ecumenica – composta da delegati delle organizzazioni Signis (cattolica) e Interfilm (protestante) – attribuito al macedone “God Exists, Her Name is Petrunya” (“Dio esiste, il suo nome è Petrunya”) di Teona Strugar Mitevska. La Giuria ecumenica ha inoltre indicato altri due riconoscimenti: al film austriaco “Erde” (“Earth) di Nikolaus Geyrhalter, per la sezione Forum, e all’australiano “Buoyancy” di Rodd Rathjen, per la sezione Panorama.

(Sergio Perugini)

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