Diocesi: mons. Manetti (Montepulciano), “non utilizzare nei social media parole offensive o denigratorie”

“La nostra Chiesa non può non impegnarsi sempre più profondamente nel mutevole mondo delle comunicazioni sociali. Proprio per questo motivo, è opportuno che tali mezzi siano adoperati con acuta saggezza e fine intelligenza, sapendo che essi possono veicolare ora messaggi evangelici ora messaggi contrari a tale logica, coinvolgendo sempre più un numero maggiore di utenti, abitanti dello spazio digitale”. È quanto si legge in una nota dell’Ufficio Comunicazioni sociali, approvata dal vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, mons. Stefano Manetti, sul corretto utilizzo dei social media. Un testo che sottolinea anche come “gli uomini possono usarli contro il piano di Dio creatore e volgerli a propria rovina”. Segue un invito a “tutti i cristiani” a “valutare con temperata capacità di discernimento un saggio utilizzo dei mezzi di comunicazione sociale ben coscienti che essi possono incidere sul pensiero degli uomini e delle donne che si aspettano da loro una chiara testimonianza evangelica”. “Occorre, nell’utilizzo dei social media in particolare, essere consapevoli che quando a scrivere è un sacerdote, un religioso, una religiosa, un catechista o qualsiasi appartenente ad un organismo parrocchiale o diocesano, le sue espressioni vengono facilmente intese come appartenenti alla Chiesa”. La consapevolezza della diocesi è che “ognuno ha diritto alla libertà di pensiero”, ma “non è libero, in quanto cristiano, di esprimerlo con parole offensive del prossimo, o denigratorie, o ridicolizzanti, o scurrili”.

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