Diocesi: Latina, un convegno sui profughi cristiani dell’Iraq con padre Youssef della comunità di Deir Mar Musa

“Abbiamo fame e nostalgia di Eucaristia” (Ancora 2018) è il titolo dell’ultimo libro di padre Jihad Youssef, monaco della comunità di Al-Kahlil a Deir Mar Musa, in Siria, votata al dialogo tra cristiani e musulmani e fondata da padre Paolo Dall’Oglio. Alla sua testimonianza e a una riflessione sulle condizioni dei cristiani profughi iracheni in Turchia è dedicato un convegno, in programma oggi alle 16,30 nella parrocchia di Santa Chiara a Latina, che promuove l’iniziativa insieme all’Ufficio per il dialogo ecumenico e interreligioso della diocesi di Latina. Introduce i lavori la direttrice dell’Ufficio diocesano Mariangela Petricola. “Il libro nasce da una condivisione via Whatsapp che facevo con il vescovo dell’Anatolia, mons. Paolo Bizzeti, durante tre missioni che ho svolto con i profughi cristiani iracheni in Turchia tra il 2016 e il 2017 – racconta al Sir padre Jihad Youssef – Vivono in case poverissime, faticano a integrarsi, in attesa di essere destinati a un paese dell’Occidente. Spesso vengono maltrattati perché cristiani, altre volte riescono a dialogare con i musulmani”. Sarà lo stesso sacerdote siriano a presiedere, dopo l’incontro, una messa in rito siriaco. “Ho celebrato spesso la messa in quella terra, per lo più in luoghi di fortuna” prosegue padre Jihad. “I cristiani appartenevano a Chiese diverse, ma questo non contava per loro: l’atmosfera ecumenica era forte e la vivevano accomunati dalla commozione di poter finalmente celebrare insieme l’Eucaristia”.

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