60° “Il Portico” e 25° radio diocesi Cagliari: Morgante (Tv2000), “realtà vitali per le comunità verso le quali si pongono in servizio”

Con una riflessione sul tema “Stare nell’agorà dei media in modo laico e cristiano”, il direttore di TV2000 e di Radio InBlu, Vincenzo Morgante, ha aperto ieri i lavori per la terza giornata dedicata al 60° anniversario del settimanale dell’arcidiocesi di Cagliari (oggi “Il Portico”) ed al 25° della Radio Karalitana. Nel salone della curia cagliaritana, Morgante ha ricordato come si tratta di mezzi di comunicazione che “sono realtà vitali, non solo in questo caso per la comunità ecclesiale ma proprio per le comunità verso le quali questi organi si pongono al servizio”. Dalla piazza fisica dell’agorà dell’antica Grecia, luogo di ogni genere di confronto ed attività sociale, oggi si è passati ad una piazza mediatica diversa: “Da due decenni circa, si è affermata una piazza virtuale, una agorà digitale, una agorà telematica. Si tratta dell’universo costituito da web e social dove la presenza fisica ed il contatto interpersonale sono stati sostituiti da identità difficili se non impossibili da verificare e da messaggi non sempre riconducibili ad un soggetto che se ne assuma le responsabilità”. Per il direttore, “un approccio che definirei laico e cristiano sta nel non adeguarsi alla imperante tendenza che sta trasformando la comunicazione virtuale spesso in uno sfogatoio a base di risentimento, linguaggio denigratorio, calunnie e offese”. Anzi, secondo Morgante “è necessario fronteggiare con sobrietà e rispetto ogni provocazione, ogni personalismo, ogni cedimento narcisistico e vanaglorioso. Il cittadino cristiano del mondo virtuale deve costituire proprio nella utilizzazione di web e social un modello esemplare per la sua pacata scelta stilistica, linguistica ed espressiva”.

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