Siria: Unicef, migliaia di bambini vaccinati negli accampamenti a Rukban

Nove giorni. Tanto è durata la missione Unicef negli accampamenti di fortuna a Rukban, in Siria, al confine con la Giordania. Nove giorni in cui medici e operatori Unicef sono riusciti a vaccinare migliaia di bambini. La missione congiunta Unicef e Mezzaluna rossa araba siriana a Rukban rappresenta la più grande consegna di aiuti umanitari in Siria nel corso degli otto anni di crisi. 30 dei 118 camion del convoglio portavano aiuti salvavita dell’Unicef per i bambini, fra cui kit sanitari e per la nutrizione per 20.000 bambini e madri, kit igienici per oltre 40.000 persone, kit didattici e ricreativi, fra cui libri scolastici, cancelleria e zaini per oltre 8.000 bambini. “I bambini a Rukban e in altre aree difficili da raggiungere della Siria – spiega il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore – stanno ancora combattendo per la loro stessa sopravvivenza e hanno bisogno di assistenza umanitaria immediata prima che sia troppo tardi. Quest’ultimo convoglio umanitario ci ha permesso di portare aiuti di cui c’era un bisogno disperato ad alcuni dei bambini e delle famiglie più vulnerabili. Pur essendo questo un passo nella giusta direzione, continuiamo a chiedere a tutte le parti di garantirci un accesso regolare, prolungato e senza condizioni a beneficio di tutti i bambini in Siria”. Nell’area di Rukban l’accesso a servizi sanitari è estremamente limitato: non ci sono medici certificati e ci sono solo poche cliniche mal equipaggiate. Da dicembre dello scorso anno almeno 8 bambini, la maggior parte dei quali neonati, sono morti nei campi a causa del freddo e per la mancanza di assistenza medica. “I mesi invernali sono stati incredibilmente duri per le madri e i bambini a Rukban. La loro salute è indebolita da una scarsa nutrizione e condizioni di vita estremamente difficili – spiega Fran Equiza, rappresentante Unicef in Siria –. Senza accesso a strutture mediche adeguate e a personale medico qualificato, una semplice complicazione durante il parto potrebbe essere fatale per le madri o i loro bambini”. Per i più piccoli, andare a scuola è una vera fortuna. “Anche nelle aule fangose sovraffollate, dove i bambini siedono per terra e la lavagna è un pezzo di carta attaccato al muro, ho incontrato bambini ansiosi di imparare e contentissimi di vedere i loro nuovi zaini – racconta Equiza –. Per questi bambini la scuola è molto più che un luogo di apprendimento. Fornisce loro anche uno spazio sicuro dalla loro dura realtà fuori dalle mura scolastiche”.

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