Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Arrestato nel Cosentino il latitante Strangio. Iran, 277 pene capitali nel 2018

Politica: negozi, aperture domenicali, lavoro festivo. Riparte il dialogo tra governo e commercianti

Resta aperto il confronto tra governo e mondo del commercio sulla proposta di legge dedicata alle chiusure domenicali dei negozi. La commissione Attività produttive della Camera – che sta esaminando il testo di sintesi delle diverse proposte depositate dai parlamentari – riascolterà in audizione le associazioni di categoria, alla luce delle modifiche inserite nell’ultima versione, ossia quella del 31 gennaio scorso. Sul tema, Lega e M5S sembrano aver trovato una formula su cui c’è l’accordo: “Siamo passati da tutti i negozi chiusi ad aperti con buon senso, inserendo il tema dei centri storici”, ha spiegato la presidente di commissione Barbara Saltamartini (Lega), aggiungendo che per il suo partito è particolarmente importante combattere il fenomeno dello spopolamento dei centri abitati e che si tratta anche di un modo per garantire la sicurezza nelle città.

Cronaca/1: fermati due esponenti del clan Mazzarella accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione

Rapiscono un innocente per recuperare un debito di droga di 350mila euro del cognato. Con questa accusa i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno fermato due esponenti del clan Mazzarella, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, aggravato dalle finalità e dal metodo mafioso. I malviventi, all’arrivo dei militari, hanno rilasciato incolume il sequestrato nella zona della stazione ferroviaria centrale di Napoli. I due avevano prelevato con la forza la vittima presso la sua abitazione a Capua (Caserta) per poi condurla a Napoli. Il sequestro risale al 6 febbraio, i fermi sono avvenuti all’alba dell’indomani, ma la vicenda è stata resa nota solo oggi. Il gip ha convalidato i fermi.

Cronaca/2: arrestato il latitante Francesco Strangio, in fuga da un anno. Deve scontare 14 anni di carcere

La scorsa notte i carabinieri di Reggio Calabria e Cosenza hanno arrestato il latitante Francesco Strangio. Strangio, in fuga da un anno, è stato rintracciato a Rose, piccolo centro del Cosentino. Ansa riferisce che Strangio si nascondeva in un appartamento all’ultimo piano di un condominio nel centro abitato. Il latitante arrestato la scorsa notte a Rose dai carabinieri viene definito dai militari un “pluripregiudicato” “pericoloso” e ritenuto contiguo alla cosca Strangio-Janchi di San Luca; deve scontare una condanna a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale per avere negoziato e gestito l’importazione di ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica.

Iran: rapporto di “Nessuno tocchi Caino”, 277 pene capitali nel 2018. 13 impiccagioni sulla pubblica piazza

Sono state almeno 277 le esecuzioni capitali in Iran nel 2018, di cui 89 riportate da fonti ufficiali iraniane e 188 segnalate da fonti non ufficiali. Lo riferisce l’associazione “Nessuno tocchi Caino” in un rapporto in occasione del quarantesimo anniversario della rivoluzione, sottolineando che il numero effettivo potrebbe essere più alto. Dai dati emerge tuttavia un calo rispetto al 2017, quando le esecuzioni erano state almeno 544. Ad incidere su questo calo è la legge di riforma delle norme sul traffico di stupefacenti, entrata in vigore nel novembre del 2017. Nel 2018 le esecuzioni per droga sono infatti scese ad almeno 23 rispetto alle almeno 257 del 2017. 13 persone sono state impiccate sulla pubblica piazza nel 2018 secondo le notizie ufficiali, un numero nettamente inferiore alle 36 del 2017. Nessuno tocchi Caino denuncia che secondo i dettami della Sharia iraniana, “ci sono anche torture, amputazioni degli arti, fustigazioni e altre punizioni crudeli, disumane e degradanti”.

Venezuela: Maduro invita l’inviato speciale degli Usa Elliot Abrams. Mosca, c’è rischio di ingerenza militare

Il presidente Nicolas Maduro ha invitato l’inviato speciale degli Usa Elliot Abrams in Venezuela. Lo ha detto in una intervista esclusiva all’Ap, precisando che ci sono stati in questi giorni colloqui “segreti e distesi” tra il suo ministro degli Esteri e funzionari degli Stati Uniti a New York. Subito dopo ha assicurato però di non avere alcuna intenzione di dimettersi e che, anzi, promette di rimettere in piedi l’economia “se Trump toglierà le sue mani infette dal Venezuela”. Poi ha aggiunto: “Gli Stati Uniti rubano miliardi alla ricchezza del Venezuela e offrono briciole in aiuti”, che Maduro ribadisce di non volere. L’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, ha invece affermato ieri che Mosca è “molto preoccupata che qualche testa calda stia considerando una azione militare contro il Venezuela” e che questo sarebbe “un pessimo sviluppo” della situazione.

Usa: via libera alla legge bipartisan che finanzia il governo sino a settembre evitando un nuovo shutdown

Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato la legge bipartisan che finanzia il governo sino a settembre evitando oggi un nuovo shutdown ma senza concedere fondi per il muro col Messico auspicato da Donald Trump. Il presidente intende firmare lo stesso dichiarando però l’emergenza nazionale al confine sud, per ottenere i fondi bypassando il Congresso. Una abuso di potere, hanno denunciato i democratici, ventilando la possibilità di ricorsi. Con lo stato di emergenza nazionale il presidente degli Stati Uniti potrebbe aggirare in questo modo il Congresso. La mossa del presidente è stata annunciata dal leader dei repubblicani al Senato Mitch McConnel ed è stata poi confermata dalla Casa Bianca. A Trump servono almeno 5 miliardi e 700 milioni di dollari, una cifra lontana dai 25 miliardi stimati per la costruzione del muro e per la quale il Messico non pagherà un centesimo ma che permette a Trump di realizzare almeno in parte la sua promessa elettorale. Il progetto prevedeva la costruzione di circa 2mila km di muro fortificato.

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