Minori: Save the Children, petizione pubblica per fermare vendita armi italiane usate contro i bambini in Yemen

Una petizione pubblica contro la vendita di armi italiane usate nello Yemen dalla Coalizione a guida saudita. A promuoverla on line sul suo sito è oggi Save the Children, in occasione del lancio del nuovo rapporto “Stop alla guerra sui bambini”. “Milioni di bambini – spiega Valerio Neri, direttore generale dell’organizzazione umanitaria – stanno vivendo orrori indescrivibili a causa della guerra in Yemen. Colpiti per strada, bombardati mentre sono a scuola” oppure “rimasti orfani, senza più una casa”. Le bombe utilizzate dalla Coalizione saudita sono fabbricate anche nel nostro Paese, afferma Save the Children. Rapporti, foto e reportage realizzati in Yemen documentano che resti di  bombe esplose in zone civili, su case e villaggi in cui erano presenti famiglie con bambini, recavano il codice A4447 che riconduce ad una fabbrica di armi in Sardegna, la RWM Italia, con sede legale a Ghedi (Brescia) e stabilimento produttivo a Domusnovas (Carbonia-Iglesias). Di qui la richiesta di firmare la petizione per fermare immediatamente la vendita di armi italiane usate contro i bambini. L’Italia, ricorda Save the Children, ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11 della Costituzione). Uccidere bambini in un conflitto è vietato dal diritto internazionale umanitario. La legge italiana sul controllo di esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 185/90) proibisce l’esportazione verso paesi che violano i diritti umani. “Chiediamo, quindi, che l’Italia fermi immediatamente l’esportazione di armamenti verso i paesi responsabili delle sei gravi violazioni dei diritti di minori in conflitto armato e che si faccia promotrice di un’iniziativa globale per fermare questo commercio sulla pelle dei bambini in Europa e nel mondo”, la prima richiesta. Al ministro degli Affari esteri Save the Children chiede di “fermare immediatamente l’esportazione, la fornitura e il trasferimento di materiali di armamento alla Coalizione saudita, armi che uccidono i bambini yemeniti e che quando anche sopravvivono, distruggono il loro futuro”.

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