Latte: Prandini (Coldiretti), “lavoriamo per chiudere la trattativa e per restituire serenità alle famiglie e alle aziende”

“Lavoriamo per chiudere la trattativa che è la cosa più importante per restituire serenità alle famiglie e alle aziende”. È quanto afferma Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, a margine del vertice di ieri a Roma con il vice premier Matteo Salvini ed il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio sui problemi della pastorizia sarda e sul prezzo del latte per il pecorino che è stato ri-aggiornato. “Ribadiamo – afferma Prandini – la posizione giusta dei pastori per arrivare a 1 euro al litro più Iva”. “La prima proposta degli industriali di 70 centesimi al litro, in attesa che si sentano gli effetti positivi dei ritiri del pecorino, è irricevibile perché, come riconosce l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, tale prezzo non copre neppure i costi dell’alimentazione degli animali, soprattutto se si tiene conto del passo importante fatto da Governo e Regione che hanno messo sul piatto decine di milioni di euro per ritirare il formaggio, ridurre le scorte e far salire i prezzi”. “La trattativa – conclude Prandini – è stata quindi ri-aggiornata per poter continuare a lavorare e arrivare a chiudere a 1 euro come chiesto dagli agricoltori. In gioco c’è il futuro di 12mila aziende dove si trova il 40% delle pecore allevate in Italia che producono quasi 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop), con il prezzo del latte sull’isola che condiziona in molti casi le quotazioni sull’intero territorio nazionale”.

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