Incontro abusi in Vaticano: mons. Pizzaballa, “mi aspetto idee chiare su come procedere per affrontare la questione”

foto SIR/Marco Calvarese

“Credo che le aspettative siano troppo alte. Un tale incontro non può concludersi con risultati concreti e specifici. Inoltre, i problemi e le dinamiche dei Paesi occidentali differiscono da quelli del Medio Oriente, dell’Africa o dell’Asia. Mi aspetto idee chiare su come procedere per affrontare la questione”. Lo ha detto mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, in una intervista rilasciata lo scorso 11 febbraio alla radio tedesca Domradio.de e diffusa oggi dal Patriarcato latino. Parlando del prossimo Vertice sulla Tutela dei Minori che si terrà a Roma dal 21 al 24 febbraio, l’arcivescovo ha ricordato che “in Medio Oriente, ad esempio, non abbiamo davvero nelle nostre chiese questo specifico problema degli abusi sui minori. In questi casi, il diritto penale prevede la pena di morte, mentre il diritto tribale può essere ancora più severo. Quindi, bisogna sempre considerare le diverse dinamiche locali”. “Sono stato Custode di Terra Santa per dodici anni, ora da due anni e mezzo sono vescovo – aggiunge il presule – e non ho mai incontrato un caso di abusi su minori in questo periodo di tempo. Forse non abbiamo questo problema specifico, ma ci sono molte scuole e istituzioni dove occorre intervenire per evitare il ripetersi di simili casi in futuro. Il fatto di non aver sentito nulla non significa che non esistano fatti del genere nel nostro paese. Sono certo che esistono, e dobbiamo essere preparati per reagire in modo adeguato”. Dall’incontro mons. Pizzaballa afferma di aspettarsi “idee chiare su come procedere per affrontare la questione. Poi, le Conferenze episcopali nelle loro regioni dovranno adottare loro proprie leggi a seconda della situazione specifica”.

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