Evangelii gaudium: Focolari, al via lunedì a Loppiano un convegno su evangelizzazione, sinodalità e rinnovamento ecclesiale

Dove va la Chiesa in Italia dopo il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze? Cosa significa vivere la mistica della fraternità? Come mettere in atto la sinodalità? Sono alcune domande legate ai temi di fondo che verranno affrontati al convegno promosso dal Movimento dei Focolari con il Centro Evangelii gaudium dell’Istituto universitario Sophia (Loppiano – Figline e Incisa Valdarno, 18-20 febbraio). Un appuntamento di riflessione e comunione, spiegano gli organizzatori, rivolto ai vescovi italiani per attualizzare il messaggio della Evangelii gaudium. Ad aprire i lavori il vicepresidente della Cei mons. Mario Meini, vescovo di Fiesole, su “La Chiesa italiana dopo Firenze”. Il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila e presidente del Consiglio scientifico del Centro Evangelii Gaudium, presenterà quindi l’identità e le attività del Centro come strumento per il rinnovamento ecclesiale. Al teologo Piero Coda, preside dello Ius, è affidata la relazione su “Sinodalità e spiritualità di comunione” e al segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, mons. Vincenzo Zani, quella su “Esperienze e prospettive a partire dal Sinodo dei giovani”.
Presiederanno le celebrazioni, oltre a mons. Meini, il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e Gran cancelliere Ius, e mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei. Interverranno, tra gli altri il vescovo di Caserta Giannino D’Alise e il copresidente dei Focolari Jesús Morán. “Nel tumultuoso cambiamento d’epoca che viviamo occorre dar vita a una nuova tappa dell’annuncio del Vangelo: fedele, creativa e gioiosa, e occorre dare le ali a un’esperienza di Chiesa come sinodo, e cioè come cammino di tutti fatto insieme”, dichiara Coda. “Francesco ha invitato la Chiesa in Italia a questa conversione spirituale e pastorale al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, nel 2015” e visitando Loppiano, il 10 maggio scorso, ha sottolineato che il carisma dell’unità “è uno stimolo provvidenziale e un aiuto potente a vivere la mistica evangelica del noi per plasmare un volto nuovo della città degli uomini secondo il disegno d’amore di Dio”. Il Centro Evangelii gaudium “intende prendere sul serio questa sfida”, conclude Coda.

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