Diocesi: Adria-Rovigo, dal 16 febbraio convegno socio politico su “Leadership e partecipazione in Polesine”. Mons. Pavanello, “ripartire da corpi intermedi”

“Indubbiamente è fondamentale nella situazione attuale individuare luoghi e strumenti per incontrarsi e maturare insieme progetti comuni per tutto il territorio. Ritengo che un cambiamento possa partire solo dai ‘copi intermedi’ cioè da quelle realtà culturali ed economiche che esprimono la parte più viva della nostra comunità”. Lo dice il vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello, presentando il convegno sociopolitico della diocesi sul tema “Leadership e partecipazione in Polesine”, che si svolgerà il 16 febbraio. “Il Polesine non manca di persone e gruppi di eccellenza sia nell’ambito culturale che socio-economico – afferma il presule -. Ciò che manca è la capacità di uscire dalla frammentazione e dall’isolamento e mettere insieme le risorse e le idee in un percorso comune”. Secondo il vescovo, il problema non è tanto economico ma “radicato nel modo di pensare e di agire della popolazione”. Di qui l’auspicio che il convegno “possa dare qualche indicazione più concreta e soprattutto riesca a suscitare il desiderio di continuare la ricerca e il confronto”. Soffermandosi sul tema del convegno, infine, mons. Pavanello spiega che è stato scelto perché “la politica oggi soffre allo stesso tempo della crisi delle leadership e della partecipazione popolare”.

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