Corte dei Conti: il debito il pubblico pone il Paese su un crinale molto stretto

“Questo nuovo meno favorevole scenario internazionale non può non riflettersi sul quadro macroeconomico e di finanza pubblica del nostro paese, rendendo più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito”. Lo ha affermato il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, nella relazione svolta in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Nella relazione viene ribadita “l’importanza di procedere con decisione verso più solide condizioni di crescita, migliorando la qualità della spesa, portando a compimento le riforme avviate e affrontando le ragioni della bassa crescita del Pil potenziale in Italia. L’irrinunciabilità di interventi di razionalizzazione della spesa pubblica per liberare risorse in grado di riqualificarla (sostenendo progetti di investimento e puntando al miglioramento dell’efficienza della Pubblica amministrazione) rappresenta infatti, ad avviso della Corte, un’esigenza resa più forte dalla circostanza che, già in fase di programmazione, i margini per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito apparivano molto contenuti, ponendo il Paese su un crinale particolarmente stretto”.

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