Adriano Ossicini: “Rosa bianca” ricorda l’ex partigiano che fu ministro della famiglia. Un cattolico “maestro di laicità”

“È davvero difficile riassumere in poche righe quasi un secolo di una vita eccezionale come quella di Adriano Ossicini. Una figura, quella del medico e politico romano, che è simbolo prezioso di coraggio, antifascismo, pluralismo, laicità, competenza, indipendenza”. L’associazione Rosa bianca” ricorda così Ossicini, scomparso oggi all’età di 99 anni: romano, docente universitario, partigiano, fu tra i fondatori della “Sinistra cristiana” e ministro per la famiglia nel governo Dini. “Vanno certamente ricordati il suo ruolo di protagonista attivo della resistenza e il suo impegno nella difesa degli ebrei romani. Come Rosa bianca vogliamo onorare la memoria di Ossicini attraverso un suo gesto giovanile che gli costò la schedatura e la segnalazione alla polizia politica fascista: il lancio pubblico, insieme a un amico, nell’ottobre 1938, di volantini antifranchisti in un cinema romano”. Fu un gesto che “anticipò il coraggio dei giovani della Rosa bianca tedesca che, pochi anni dopo, per iniziative simili nei confronti del nazismo, furono catturati e giustiziati”. Per la Rosa bianca Adriano Ossicini “è stato un maestro di laicità, un antesignano del rapporto libero tra fede e politica, sapendone pagare i prezzi e non rinunciando mai alla propria autonomia fosse essa rispetto al Vaticano, alla Democrazia cristiana o al Partito comunista”.

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