Cristiani perseguitati: Morgano (Parlamento Ue), “diritto alla vita e alla libertà religiosa non è garantito nel mondo”

foto SIR/Marco Calvarese

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(Strasburgo) “Come è possibile che a 70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti umani, il diritto fondamentale alla vita e alla libertà religiosa non sia garantito?”. L’interrogativo è stato sollevato dall’eurodeputato Luigi Morgano nel corso di un evento al Parlamento europeo a Strasburgo, in cui è stato presentato il nuovo rapporto Open Doors sulla persecuzione dei cristiani nel mondo e la World Watch List 2019, la lista dei primi 50 Paesi dove esiste persecuzione anticristiana. Sono stati 245 milioni i cristiani perseguitati nell’ultimo anno e 4.305 quelli uccisi, secondo il rapporto e queste cifre “mostrano un dato inequivocabile: il numero delle persone vittime di persecuzione, in quanto cristiani, continua ad aumentare significativamente”, ha dichiarato Morgano. L’eurodeputato ha denunciato “tiepidezza” nell’affrontare questo problema: motivo sarebbe il fatto che “la dimensione religiosa è relegata alla dimensione personale”. “Il cristianesimo è la religione più perseguitata”. È necessario, ha insistito Morgano, passare da “dichiarazioni a azioni concrete ed efficaci”. Secondo i dati presentati, la persecuzione dei cristiani è particolarmente pesante in Corea del Nord, Africa centrale, Asia meridionale, Medio Oriente. In Corea del Nord un cristiano su tre è vittima di persecuzioni fisiche e/o psicologiche.

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