Papa Francesco: a Congregazione Culto Divino e Sacramenti, “è sbagliato” limitare formazione liturgica a delle “conoscenze”

(Foto Vatican Media/SIR)

“È sbagliato” limitare la formazione liturgica a delle “conoscenze”. Lo ha affermato il Papa, al termine del discorso rivolto ai membri della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, ricevuti oggi in udienza. “Essendo la liturgia un’esperienza protesa alla conversione della vita tramite l’assimilazione del modo di pensare e di comportarsi del Signore”, ha detto Francesco nella parte finale del suo discorso, “la formazione liturgica non può limitarsi a offrire semplicemente delle conoscenze – è sbagliato, questo – pur necessarie, circa i libri liturgici, e nemmeno a tutelare il doveroso adempimento delle discipline rituali”. “Affinché la liturgia possa adempiere la sua funzione formatrice e trasformatrice – la ricetta del Papa – occorre che i Pastori e i laici siano introdotti a coglierne il significato e il linguaggio simbolico, compresi l’arte, il canto e la musica al servizio del mistero celebrato, anche il silenzio”. “Lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica adotta la via mistagogica per illustrare la liturgia, valorizzandone le preghiere e i segni”, ha ricordato Francesco, definendo la mistagogia “una via idonea per entrare nel mistero della liturgia, nell’incontro vivente col Signore crocifisso e risorto”. “Mistagogia significa scoprire la vita nuova che nel popolo di Dio abbiamo ricevuto mediante i sacramenti, e riscoprire continuamente la bellezza di rinnovarla”, ha precisato il Papa.

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