Notizie Sir del giorno: Papa all’Ifad, elezioni europee, abusi, Haiti, violenza su donne, Rapporto agromafie, Pavanello su politica

Papa Francesco: alla Fao, “offrire soluzioni concrete e reali” per vincere “la battaglia contro la fame e la povertà”

“Offrire soluzioni concrete e reali” per vincere “la battaglia contro la fame e la povertà”. È l’appello del Papa, nel discorso, pronunciato in spagnolo, presso la sede della Fao, al Consiglio dei Governatori del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad). Francesco ha esordito citando “i bisogni e le necessità della moltitudine di nostri fratelli che soffrono nel mondo”, i quali “vivono situazioni precarie: “L’aria è inquinata, le risorse naturali impoverite, i fiumi contaminati, i suoli acidificati; non hanno acqua sufficiente per loro stessi e per le loro coltivazioni; le loro strutture sanitarie sono molto carenti, i loro alloggi sono scarsi e difettosi”. “Queste realtà si prolungano nel tempo quando, dall’altra parte, la nostra società ha compiuto grandi progressi in tutti i campi del sapere”, la denuncia del Papa, secondo il quale “siamo di fronte ad una società che è capace di progredire nei suoi propositi di bene, e vincerà anche la battaglia contro la fame e la povertà, se solo lo vorrà seriamente”. L’auspicio del Papa è che, combattendo questa battaglia, si possa un giorno “ascoltare – non come uno slogan ma come una verità -: ‘La fame non ha presente né futuro. Solo passato’”. (clicca qui)

Comece: messaggio su elezioni europee. I vescovi invitano al voto. “Scelte politiche che rilancino la casa comune”

(Bruxelles) “Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, giovani e anziani, perché votino e si impegnino durante il periodo pre-elettorale e alle elezioni europee”. Il messaggio arriva dalla Comece, la Commissione degli episcopati della Comunità europea che a 100 giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo pubblica oggi una “dichiarazione” in vista delle elezioni europee. “Ricostruire comunità in Europa” è il titolo che i vescovi hanno voluto dare al loro messaggio che insiste sulla “responsabilità” dei cittadini dell’Ue nel decidere in questo passaggio di legislatura. Il loro voto, scrive la Comece, presieduta da mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo, “condizionerà decisioni politiche che avranno conseguenze tangibili sulla nostra vita quotidiana per i prossimi cinque anni”. Le elezioni di maggio, scrivono i vescovi, “arrivano nel momento giusto per compiere scelte politiche che sostengano una rinnovata fratellanza tra le persone e rilancino il progetto europeo”. (clicca qui)

Abusi: Cei, nominati i membri del Servizio tutela minori. Il card. Bassetti ha incontrato due vittime

Nella riunione di venerdì 8 febbraio la Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha nominato per un quinquennio i membri del Consiglio di presidenza del Servizio nazionale per la tutela dei minori: dott.ssa Emanuela Vinai (coordinatrice), avv. Carlo Acquaviva, dott. p. Amedeo Cencini, dott.ssa Anna Deodato, dott. d. Gianluca Marchetti, dott. p. Luigi Sabbarese, dott. d. Gottfried Ugolini. Presieduto da mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, il Consiglio sarà integrato con altri membri e affiancato da una Consulta. Istituito lo scorso novembre presso la Segreteria Generale della Cei e dotato di apposito Regolamento, il Servizio è chiamato a offrire alla Conferenza stessa, alle Chiese particolari, agli Istituti di Vita Consacrata e alle Società di Vita Apostolica, alle Associazioni e alle altre realtà ecclesiali un supporto per quanto attiene alla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. Tra i primi compiti, al Servizio sono affidate la promozione e l’accompagnamento delle attività di prevenzione e formazione a livello territoriale. Nell’ambito della riunione della Presidenza della Cei, il card. Gualtiero Bassetti ha incontrato due vittime – di cui una minorenne – di abusi compiuti da sacerdoti: “Nell’ascoltare il dolore di queste persone – confida Bassetti – mi sono confermato sul percorso di plagio e, quindi, di abuso di potere che soggiace e prepara quello a carattere sessuale. Una volta di più siamo chiamati a essere rigorosi nella selezione dei candidati al ministero, avvalendoci dell’apporto delle scienze umane: meglio avere meno preti e religiosi, che rischiare la vita di un minore”. (clicca qui)

Haiti: vescovi, “il Paese è sull’orlo dell’abisso”

“L’ora è seria, aumenta la miseria, il bene comune è minacciato. Il Paese è sull’orlo dell’abisso! Tale situazione non può protrarsi ulteriormente”. La presa di posizione è della Conferenza episcopale haitiana, che interviene sulle proteste contro il presidente Jovenel Moïse, che nell’ultima settimana hanno causato almeno sette vittime, ma anche sulla complessiva situazione di violenza che si vive nel Paese. “Il momento è preoccupante – riflettono i vescovi – poiché c’è violenza contro la vita. Deploriamo le perdite di vite umane e di proprietà registrate di recente nelle manifestazioni. Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra solidarietà alle vittime e ai loro parenti”. I vescovi si affidano alla “coscienza dei cittadini dei diversi partiti per una decisione patriottica”: “Dobbiamo trovare una soluzione saggia, che tenga conto dei migliori interessi della nazione e della difesa del bene comune. In questo senso, facciamo appello alla coscienza dei cittadini delle varie parti politiche per una decisione patriottica, anche se costerà grandi sacrifici”. (clicca qui)

Violenza su donne: Casellati, “non ha nulla a che vedere con l’amore. Le leggi non bastano se non cambiano le menti”

“Gli atti di violenza contro le donne non hanno nulla a che vedere con l’amore. Questi crimini, anzi, sono quanto di più lontano ci possa essere dall’amore. Ne sono la negazione assoluta”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, aprendo il convegno “Non lo chiamate amore – vittime, carnefici e falsi amori” ospitato nella Sala Koch di Palazzo Madama. La seconda carica dello Stato ha sottolineato come “parlare di violenza contro le donne proprio oggi, nel giorno di San Valentino, la festa degli innamorati, è particolarmente significativo”. “Amore” – ha proseguito – “è una parola di cui spesso si abusa. Quante volte abbiamo sentito frasi come ‘atto passionale’ o ‘estremo gesto d’amore’ o ancora ‘amore malato’?”. Il presidente del Senato ha evidenziato la “necessità di un nuovo approccio culturale a questo fenomeno: nessuna misura penale, processuale o economica contro la violenza domestica può dirsi efficace se non è sostenuta da un impegno altrettanto incisivo sul piano educativo e formativo. Le leggi non bastano se non cambiano le menti”. (clicca qui)

Agromafie: Coldiretti/Eurispes, business da 24.5 miliardi (+12,4%). 399 allarmi alimentari nel 2018. La mafia cambia volto

Il volume d’affari complessivo annuale delle agromafie è salito a 24,5 miliardi di euro con un balzo del 12,4% nell’ultimo anno con una crescita che sembra non risentire della stagnazione dell’economia italiana e internazionale, immune alle tensioni sul commercio mondiale e alle barriere circolazione delle merci e dei capitali. È quanto emerge dal sesto Rapporto agromafie 2018 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare e presentato questa mattina a Roma. Una rete criminale che si incrocia perfettamente con la filiera del cibo, dalla sua produzione al trasporto, dalla distribuzione alla vendita, con tutte le caratteristiche necessarie per attirare l’interesse di organizzazioni che via via abbandonano l’abito “militare” per vestire il “doppiopetto” e il “colletto bianco”, riuscendo così a scoprire e meglio gestire i vantaggi della globalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’economia e della finanza tanto che ormai si può parlare ragionevolmente di mafia 3.0. Le nuove leve mafiose in parte provengono dalle tradizionali “famiglie” che hanno indirizzato figli, nipoti e parenti vari agli studi in prestigiose università italiane e internazionali e in parte sono il prodotto di una operazione di “arruolamento”, riccamente remunerato, di operatori sulle diverse piazze finanziarie del mondo. I poteri criminali si “annidano” nel percorso che frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani distruggendo concorrenza e libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta. (clicca qui)

Politica: mons. Pavanello (Adria-Rovigo), “ritorno alla partecipazione del popolo attraverso una politica popolare”

“È molto forte in Italia, ma non solo, l’insoddisfazione per una politica che non è riuscita a farsi carico delle preoccupazioni e dei problemi della vita quotidiana. A questo proposito l’esito del voto del 4 marzo 2018 è stato eloquente”. Lo dice il vescovo di Adria-Rovigo, mons. Pierantonio Pavanello, presentando il convegno sociopolitico della diocesi sul tema “Leadership e partecipazione in Polesine”, che si svolgerà il 16 febbraio. Il presule segnala, però, che “sta emergendo l’esigenza di ritornare a una partecipazione del popolo, alle scelte che riguardano la vita del Paese”. Una politica che mons. Pavanello definisce “popolare”, “capace cioè di interpretare e di dare risposta ai bisogni e alle aspirazioni della gente, superando la tentazione di servirsi delle paure e delle frustrazioni per finalità di potere e di interesse”. “La partecipazione è possibile però solo là dove si realizza un dibattito serio – avverte il vescovo –, dove le persone si confrontano e maturano insieme la sintesi di interessi e aspirazioni diverse per costruire un cammino comune e condiviso”. (clicca qui)

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